Casa del Popolo
Durante la dittatura di
Ceausescu il cuore di Bucarest, è rappresentato dalla gigantesca Casa del Popolo, un edificio di 12 piani che si voleva fosse il più grande del mondo, dopo il Pentagono, e che dal 1994 è sede del parlamento.
Ceauşescu inoltre pianifico di distruggere molti villaggi con i bulldozer e di trasferirne gli abitanti in condomini cittadini come parte del suo programma di "urbanizzazione" e "industrializzazione". Il progetto di un organizzazione non governativa chiamato "Villaggi Fratelli" che creava dei collegamenti tra le comunità romene e quelle europee potrebbe aver giocato un ruolo nel contrastare i piani governativi.
Academia Rumena
Academia Rumena e la piu grande centro di cultura da paese.
A stato construita in 1866 e si chiamava
“Societa Literara Rumena” e in 1867 a diventata Societa di Academia Rumena”.Le Opere piu importante di academia sono:Diccionario explicativo di lingua rumena,Diccionario generale di literatura rumena,Picolo diccionario academico.
Piazza della Repubblica
Una delle piu belle piazze di Bucarest e la piazza della Repubblica (con la chiesa Cretulescu del 1722). La citta e' abbellita da numerose chiese, insolitamente piccole e di stile bizantino.
Chiesa della corte antica
Da non perdere nella Città Vecchia di Bucarest, la Chiesa della corte antica, del XVI secolo, dove all’interno è possibile riscontrare alcuni affreschi perfettamente conservati.
Athenee Palace
Nei dintorni si trova l'Athenee Palace Hotel, il punto di incontro di personaggi di spicco. La facciata è stata recentemente restaurata, ed attualmente è il più costoso albergo della città.
Cimitero civile di Ghencea
Nella parte occidentale di Bucarest si trova il Cimitero civile di Ghencea, ultimo luogo di riposo per Ceausescu. La sua tomba è ornata e decorata di fiori e candele.
La Città Nuova è caratterizzata da numerose piazze,le quali sono punto di partenza di strade e grandi viali. Le due principali strade, sono
Bulevardul Balcescu e
Bulevardul Unirii, le quali hanno subito delle trasformazioni durante gli anni '80 sotto il dittatore Nicolae Ceausescu.