
La cucina romena proviene dalla cucina balcanica e data la vicinanza, subisce influenze russe e turche. Il piatto per eccellenza sono le varie tipi di
minestrone(ciorba de vacuta,ciorba de perisoare,ciorba a la grec),
mamaligä, condita panna e formaggio.I piatti di carne tradizionali sono i
mititei,( salsicce carne di manzo tritata), cotte alla griglia;
le sarmale, (carne tritata, avvolte in foglie di vite o di cavolo,) cotte a lungo e servite con pomodori e panna.
Altri piatti sono la musaka, ovvero carne tritata, pomodori e melanzane disposti a strati e cotti al forno; il ghiveci, verdure tagliate finissime, con pezzetti di maiale e messe al forno; la
pastrama, carne di bue o di maiale affumicato. Melanzane cotte e fati con maioneza (si mangia fredo). Ottime sono le beccacce in salmì e le anatre lasciate marinare per 24 ore e arrostite, infine servite con olive. Molto praticata è la pesca, grazie all’abbondanza di corsi d’acqua, tra cui il Danubio. Per fare degli esempi piatti celebri sono: il crap la protap, carpa allo spiedo, che può essere preparata in modi diversi tra cui cucinata in zuppa, cotta con olio e pomodoro, marinata, ripiena di noci pestate, uva sultanina ed erbe aromatiche e mandata al forno; i raci, ovvero gamberoni d'acqua dolce. Ricca anche la serie dei formaggi, tra i quali : la
"branza de burduf", (pecorino),
l'urda, pecorino dolce e bianco, il cascaval, simile al caciocavallo.
Varia è la pasticceria per tutte le feste valgono le
placintä (millefoglie) cumere (con marmellata di mele),
la placinta cu branza (con formaggio),
la baclava (con noci e mele), la sarailie (con mandorle e mele), papanasi(con formagio e marmellata e salsa bianca) La dulceaga, mostarda dolce di frutta, è il simbolo dell'ospitalità romena. Il cataif, di origine turca, è una pasta con mandorle tritate, a metà cottura si cosparge di caramellato di vaniglia; si consuma freddo. Simile al nostro panettone è il dolce di Natale,
il cozonac, che viene arricchito con semi di papavero e noci.
La bevanda tipica e preferita dai Romeni è la
Tuica, acquavite di prugne, bevuta soprattutto come aperitivo, e che può essere ad alta gradazione alcolica, tra i 60-70' gradi; seguono la bere (birra) e i vini. I
vini sono di ottimo livello. Tra i bianchi vanno ricordati il Cotnari (amabile), il Tirnaveni e il Dragasani (secchi), il Riesling, il Traminer, il Moscato; tra i rossi e i forti Dealul Mare, Minis e Murfatlar. Numerose sono le acque minerali da tavola. Il caffè è di regola servito alla turca; e si trova solo nelle grandi città, l'espresso; i Romeni preferiscono il tè (ciai), bevuto in ogni ora. Tra i superalcolici gradevole è il cognac
Milcov.